Articolo dal 9 al 20 Reg. n.c.d.s.

Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada (D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495) Artt. 9-20

9. Veicoli eccezionali e veicoli adibiti a trasporti eccezionali (Art. 10 Cod. Str.)

  1. Le caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli eccezionali e di quelli adibiti al trasporto eccezionale, eccedenti i limiti previsti dall’articolo 62 del Codice, sono quelle indicate nell’appendice I al presente titolo.
  2. Le norme di cui al comma 1 non si applicano ai veicoli, sia a motore (abilitati o non al traino) che rimorchiati, destinati esclusivamente a servizi di trasporto o di movimentazione negli ambiti degli scali aerei o dei porti e a quelli per uso speciale o per trasporto specifico, ai quali si applicano le prescrizioni dettate, con specifico provvedimento, dal Ministero dei trasporti e della navigazione – Direzione generale della Motorizzazione Civile e dei Trasporti in Concessione (M.C.T.C.).
  3. Le caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli eccezionali e di quelli adibiti al trasporto eccezionale, eccedenti i soli limiti previsti dall’articolo 61 del Codice, sono quelle indicate nell’appendice II al presente titolo.

10. Veicoli qualificati mezzi d’opera (Art. 10 Cod.Str.)

  1. Le caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli qualificati mezzi d’opera, di cui all’articolo 10, comma 16 e all’articolo 54, comma 1, lettera n), del Codice sono determinate dalle disposizioni indicate nell’appendice III al presente titolo.
  2. Le norme di cui al comma 1 possono essere modificate od integrate dal Ministero dei trasporti e della navigazione – Direzione generale della M.C.T.C., in relazione a specifiche esigenze determinate dall’evoluzione della tecnica di realizzazione dei veicoli mezzi d’opera.

11. Dispositivi di segnalazione visiva (Art. 10 Cod.Str.)

  1. I trasporti eccezionali e i veicoli eccezionali, ivi compresi i mezzi d’opera, devono essere muniti di dispositivi supplementari di segnalazione visiva e di illuminazione, ad integrazione di quelli di cui devono essere dotati in base alle disposizioni del presente regolamento.
  2. I dispositivi supplementari devono essere a luce lampeggiante gialla o arancione e devono essere di tipo approvato dal Ministero dei trasporti e della navigazione – Direzione generale della M.C.T.C. o conformi a direttive CEE o a regolamenti ECE-ONU recepiti dal Ministero dei trasporti e della navigazione. Il numero e’ quello necessario per garantire il rispetto, anche per veicoli a pieno carico, degli angoli di visibilità di cui all’articolo 266.
  3. Tali dispositivi possono essere fissati alla struttura del veicolo oppure essere rimovibili. Essi devono essere accesi anche quando non e’ prescritto l’uso di dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione ai sensi dell’articolo 152 del Codice.
  4. I veicoli eccezionali, ivi compresi i mezzi d’opera, nonché quelli destinati ad effettuare trasporti eccezionali devono essere altresì equipaggiati con la segnalazione luminosa di pericolo, costituita dal funzionamento simultaneo di tutti gli indicatori di direzione.
  5. I complessi destinati al trasporto di carri ferroviari devono essere dotati, fermo restando quanto prescritto in generale sui dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione:
    sul veicolo trattore, di due dispositivi supplementari di cui al comma 2, posti su uno stesso piano trasversale ortogonale all’asse longitudinale del veicolo, la cui distanza deve poter essere variata in modo da assumere sempre la massima larghezza del complesso, aumentata di 0,10 m per lato;

di dispositivi posteriori di segnalazione visiva posizionati o ripetuti in corrispondenza del limite posteriore del carro ferroviario;

  1. Con provvedimento del Ministero dei trasporti e della navigazione – Direzione generale della M.C.T.C. sono determinati i tipi, le modalità di applicazione, le dimensioni e le caratteristiche tecniche dei pannelli retroriflettenti, nonché i veicoli eccezionali o adibiti a trasporti eccezionali, sui quali tali pannelli devono essere applicati.

12. Autoveicoli adibiti al soccorso o alla rimozione di veicoli (Artt. 10, 159 Cod.Str.)

  1. Gli autoveicoli di cui agli articoli 10, comma 12, e 159, comma 2, del Codice, adibiti al soccorso o alla rimozione di veicoli, sono denominati autoveicoli ad uso speciale per il soccorso stradale. Le loro caratteristiche costruttive e funzionali sono indicate nell’appendice IV al presente titolo.
  2. Non costituisce trasporto eccezionale il traino di soccorso o di rimozione eseguito con autoveicoli ad uso speciale per il soccorso stradale, quando ciascuno dei veicoli costituenti il complesso, indipendentemente dai valori assunti dallo stesso, rispetti i limiti fissati dagli Articolo 61 e 62 del Codice. Non costituisce altresì’ trasporto eccezionale il traino di soccorso o di rimozione eseguito con autoveicoli non classificati per il soccorso stradale, ma comunque idonei per una massa rimorchiabile non inferiore alla massa complessiva del veicolo trainato, qualora, oltre i singoli veicoli, anche il complesso da loro formato rispetti i limiti predetti.
  3. Le caratteristiche indicate al comma 1 possono essere modificate od integrate dal Ministero dei trasporti e della navigazione – Direzione generale della M.C.T.C. in relazione a specifiche esigenze determinate dall’evoluzione della tecnica di realizzazione dei veicoli o correlate all’efficienza del servizio di soccorso o rimozione dei veicoli.

13. Tipi di autorizzazioni alla circolazione per veicoli e trasporti eccezionali (Art. 10 Cod.Str.)

  1. Le autorizzazioni alla circolazione per i veicoli e i trasporti eccezionali, di cui all’articolo 10, comma 6, del Codice, sono dei seguenti tipi:
    a) periodiche, valide per un numero indefinito di viaggi da effettuarsi in un determinato periodo di tempo;
    b) multiple, valide per un numero definito di viaggi da effettuarsi in date prestabilite, o in date libere ma entro un determinato periodo di tempo;
    c) singole, valide per un unico viaggio da effettuarsi in una data prestabilita, o in una data libera ma entro un determinato periodo di tempo. In quest’ultimo caso la data di effettuazione del viaggio deve essere comunicata dall’interessato all’ente rilasciante per via telegrafica o per fax, almeno ventiquattr’ore prima dell’inizio del viaggio, che, comunque, deve essere sempre effettuato nel periodo autorizzato.
  2.  L’autorizzazione periodica:
    A) E’ rilasciata quando ricorrono congiuntamente le seguenti condizioni:
    a) i veicoli e i trasporti siano eccezionali solamente ai sensi dell’articolo 61 del Codice;
    b) il carico del trasporto eccezionale, ove sporga rispetto al veicolo, risulti eccedente solo posteriormente e per non più′ di quattro decimi della lunghezza del veicolo con il quale il trasporto stesso viene effettuato;
    c) durante tutto il periodo di validità’ dell’autorizzazione, gli elementi oggetto del trasporto siano costituiti sempre da materiale della stessa natura e siano riconducibili sempre ad una stessa tipologia;
    d) su tutto il percorso sia garantito, in qualunque condizione planoaltimetrica, un franco minimo del veicolo e del suo carico rispetto ai limiti di corsia, misurato su ciascun lato, non inferiore a 0,20 m;
    e) non ricorra nessuna delle condizioni per le quali e’ prevista l’imposizione della scorta di polizia o di quella tecnica;
    f) i veicoli e i trasporti eccezionali rientrino entro i limiti delle combinazioni dimensionali che sono fissate, per ciascuna strada o tratto di strada, dagli enti proprietari delle stess, in relazione alle caratteristiche del tracciato stradale e che comunque non possono essere superiori alle seguenti: 1. altezza 4,30 m, larghezza 3 m, lunghezza 20 m; 2. altezza 4,30 m, larghezza 2,50 m, lunghezza 25 m. Tali valori costituiscono peraltro i limiti delle combinazioni ammissibili per le strade classificate di tipo A e B ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del Codice. In attesa della classificazione si applicano le disposizioni dell’articolo 2, comma 8.
    B) E’ altresì’ rilasciata per le seguenti categorie di veicoli e di trasporti eccezionali, in considerazione delle loro specificità’:
    a) veicoli per uso speciale individuati agli articoli 203, comma 2, lettere b), c), h), i), e j), e 204, comma 2, lettere a) e b);
    b) autotreni ed autoarticolati di massa complessiva a pieno carico non superiore a 56 t, formati con motrice classificata mezzo d’opera o dichiarata idonea a formare autoarticolati mezzi d’opera, e con rimorchio o semirimorchio destinato al trasporto esclusivo di macchine operatrici da cantiere, anche se superano le dimensioni prescritte dall’articolo 61 del Codice, ma sono comunque compresi entro i limiti fissati dall’ente che rilascia l’autorizzazione, in relazione alla configurazione della rete stradale interessata;
    c) veicoli adibiti al trasporto di carri ferroviari;
    d) veicoli che trasportano, in quanto adeguatamente e permanentemente allestiti, pali per linee elettriche, telefoniche o di pubblica illuminazione, purché’ non eccedenti con il carico le dimensioni in larghezza ed altezza di cui all’articolo 61 del Codice, ed aventi lunghezza massima di 14 m. Le parti a sbalzo devono essere efficacemente segnalate ai fini della sicurezza della circolazione; la parte a sbalzo anteriore non deve eccedere 2,50 m misurati dal centro dell’asse anteriore;
    e) veicoli adibiti al trasporto di blocchi di pietra naturale a condizione che il trasporto venga effettuato senza sovrapporre i blocchi gli uni sugli altri;
    f) veicoli adibiti al trasporto di coils e laminati grezzi;
    g) veicoli adibiti al trasporto di attrezzature per spettacoli viaggianti, che non eccedano i limiti di massa fissati dall’articolo 62 del Codice e i seguenti limiti dimensionali: altezza 4,30 m, larghezza 2,60 m, lunghezza 23 m [purché’ muniti di carte di circolazione]. L’autorizzazione periodica non e’ consentita per i veicoli di cui alle lettere e) ed f) per il transito sulle strade classificate di tipo A, ai sensi dell’articolo 2, comma 2 del Codice.
  3. L’autorizzazione multipla e’ rilasciata a condizione che, in ciascun viaggio, rimangano invariati i percorsi e tutte le caratteristiche del trasporto, salvo quanto disposto al successivo comma 7, per veicoli o per trasporti che risultano eccezionali sia solamente ai sensi dell’articolo 61 del Codice, nei casi non rientranti fra le ipotesi di cui al comma 2, sia solamente ai sensi dell’articolo 62 del Codice, sia congiuntamente ai sensi degli Articolo 61 e 62 del Codice.
  4. Nei casi nei quali non sussistono le condizioni di cui ai commi 2 e 3 e’ rilasciata unicamente autorizzazione di tipo singolo.
  5. Per le autorizzazioni di tipo periodico, fatta salva la invariabilità’ della natura del materiale e della tipologia degli elementi, e’ ammessa la facoltà’ di variare le dimensioni degli elementi oggetto del trasporto o il posizionamento degli stessi, in maniera tale da variare le dimensioni del trasporto o del veicolo, nei casi ed entro i limiti ammessi dalla carta di circolazione ovvero dalla documentazione rilasciata dalla Direzione generale della M.C.T.C. tra i limiti superiori fissati dalla autorizzazione ed i limiti fissati dall’articolo 61 del Codice. E’ consentito rientrare anche entro i limiti stessi, a condizione che sia garantito il rispetto, in qualunque condizione di carico, di tutte le altre prescrizioni di cui all’articolo 16 e di tutti i limiti di massa fissati dall’articolo 62 del Codice.
  6. Alla domanda di autorizzazione periodica deve essere allegata una dichiarazione di responsabilità’, sottoscritta dal legale rappresentante della ditta che esegue il trasporto, che attesti il rispetto, in qualunque condizione di carico, di tutte le altre prescrizioni di cui all’articolo 16 e, nell’ipotesi di cui comma 2, punto A), dei limiti di massa fissati dall’articolo 62 del Codice. Nell’autorizzazione e’ riportata solo l’indicazione dei limiti dimensionali superiori del trasporto.
  7. Per le autorizzazioni di tipo singolo o multiplo, fatta salva la invariabilità’ della natura del materiale e della tipologia degli elementi, e’ ammessa la facoltà’ di ridurre le dimensioni o la massa degli elementi oggetto del trasporto o il loro posizionamento, in maniera tale da ridurre le dimensioni o la massa del trasporto entro la percentuale massima del 5%, con il limite, per la dimensione longitudinale, di 1,50 m, a condizione che sia garantito il rispetto, in qualunque condizione di carico, di tutte le altre prescrizioni di cui all’articolo 16 e dei limiti di massa fissati dall’autorizzazione stessa o, nel caso in cui questa non li preveda, dall’articolo 62 del Codice. Per i trasporti eccezionali solamente in lunghezza, ai sensi dell’articolo 61 del Codice, autorizzati per una dimensione longitudinale contenuta entro 25,00 m, e per i quali nel provvedimento di autorizzazione non e’ prescritta la scorta della polizia della strada, e’ ammessa anche la facoltà’ di ridurre la dimensione longitudinale del trasporto, anche con eventuale riduzione di massa, fino al limite fissato dall’articolo 61 del Codice, potendo rientrare anche entro il limite stesso.
  8. Nei casi in cui per il transito di un veicolo o di un trasporto eccezionale siano necessari particolari accorgimenti tecnici o particolari cautele atte a salvaguardare le opere stradali, l’ente proprietario della strada puo’ prescrivere un servizio di assistenza tecnica i cui compiti sono limitati ad interventi di carattere tecnico sulle opere stradali con esclusione di qualunque intervento di regolazione della circolazione e di scorta dei veicoli. Detto servizio deve essere di norma svolto con personale e attrezzature dell’ente proprietario della strada. Nel caso in cui lo stesso non abbia la possibilità’ di prestare in proprio detto servizio, può′ affidarne lo svolgimento ad una impresa esterna, anche su indicazione del richiedente l’autorizzazione, la quale deve documentare il possesso del personale e delle attrezzature idonee allo svolgimento del servizio che deve, comunque, essere sempre condotto sotto la sorveglianza e la responsabilità’ di un tecnico dell’ente proprietario della strada. Gli oneri economici del servizio di assistenza tecnica sono a carico del soggetto richiedente.
  9. Qualora il trasporto riguardi più′ cose indivisibili la o le eccedenze rispetto ai limiti di sagoma stabiliti dall’articolo 61 del Codice non possono derivare dall’affiancamento, sovrapposizione o abbinamento longitudinale delle cose stesse.
  10. Qualora la sistemazione del carico determini una sporgenza anteriore oltre la sagoma limite del veicolo, tale sporgenza non deve diminuire la visibilità’ da parte del conducente.

14. Domande di autorizzazione (Art. 10 Cod.Str.)

  1. Le domande per ottenere l’autorizzazione alla circolazione per i veicoli eccezionali o per i trasporti in condizione di eccezionalità’ devono essere presentate su carta resa legale, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1982, n. 955, all’ente proprietario o concessionario per le autostrade, strade statali e militari ed alle regioni per la rimanente rete viaria almeno quindici giorni prima della data fissata per il viaggio o della data di decorrenza del periodo di autorizzazione richiesto. Il divieto di autorizzazione o la necessita’ di procrastinare il rilascio a date successive a quelle richieste nella domanda, deve essere espressamente motivato. Le regioni possono delegare alle province le competenze relative all’autorizzazione alla circolazione di cui all’articolo 10, comma 6, del Codice. In tal caso ciascuna provincia ha competenza a rilasciare l’autorizzazione sull’intero territorio regionale, previo nulla osta delle altre province.
  2. I termini di cui al comma 1 possono essere ridotti per ragioni di pubblico interesse dichiarate dalle competenti autorità’.
  3. Nelle domande relative alle autorizzazioni di tipo singolo o multiplo, possono essere indicati, con annotazione a parte, fino ad un massimo di cinque veicoli costituenti riserva di quelli scelti per il trasporto, a condizione che:
    a) sia documentata l’abbinabilità di ciascuno dei complessi di veicoli scelti per il trasporto;
    b) nel caso di veicoli o trasporti eccezionali per massa, rimangano invariati i carichi trasmessi a terra da ciascun asse, in relazione alle condizioni di carico autorizzate e gli interassi varino entro una tolleranza del 20% e che, comunque, si determini una differenza non superiore a 0,50 m;
    c) la massa complessiva di ciascun veicolo di riserva non sia superiore a quella del primo veicolo. L’autorizzazione accordata si intende valida per il primo veicolo isolato o complesso di veicoli indicati nella domanda e la sua sostituzione e’ ammessa a condizione che il richiedente, nel caso che intenda fare ricorso ad uno dei veicoli indicati come riserva, prima del viaggio o di ciascun viaggio, comunichi, per via telegrafica o telefax, all’ente rilasciante, gli estremi del veicolo isolato o complesso di veicoli da utilizzare per il trasporto. Copia di tale comunicazione deve accompagnare l’autorizzazione, di cui costituisce parte integrante, ai fini della validità’. L’obbligo di comunicare gli estremi non ricorre nel caso in cui, nell’effettuazione del trasporto, si utilizzi l’unico veicolo trattore indicato nell’autorizzazione e uno dei rimorchi o semirimorchi individuati come riserva nell’autorizzazione medesima, purché’ il complesso di veicoli cosi’ risultante rientri nelle combinazioni autorizzate.
  4. Nelle domande relative alle autorizzazioni di tipo periodico, deve essere indicato un unico veicolo trattore, mentre per i rimorchi ed i semirimorchi possono essere indicati fino ad un massimo di cinque veicoli di riserva, purché’ di documentata abbinabilità e tali da rispettare in ogni combinazione tutti i limiti di massa fissati dall’articolo 62 del Codice ed i limiti dimensionali fissati dall’autorizzazione.
  5. Il veicolo o trasporto eccezionale per altezza che debba attraversare passaggi a livello su linee ferroviarie elettrificate deve ottenere anche l’autorizzazione delle Ferrovie dello Stato o dell’ente concessionario, rispettivamente per la rete delle Ferrovie dello Stato o per quella in concessione, cui deve essere inoltrata istanza. Detta autorizzazione contiene le prescrizioni a garanzia della continuità’ del servizio ferroviario e della sicurezza dell’attraversamento.
  6. Fermo restando l’obbligo di verifica da parte dell’ente rilasciante l’autorizzazione, per i veicoli o i trasporti eccedenti in altezza, i richiedenti devono, altresì’, dichiarare di aver verificato che sull’intero percorso non esistono linee elettriche che determinano un franco inferiore a 0,40 m ed opere d’arte con franco inferiore a 0,20 m rispetto all’intradosso. Ove non sussistano tali condizioni, l’ente proprietario ha la facoltà’ di rilasciare l’autorizzazione, previa adozione di specifiche misure prescrittive e di controllo.
  7. Nella domanda di autorizzazione, oltre a tutti i dati necessari ad individuare il richiedente e la dotazione dei mezzi tecnici di supporto eventualmente necessari per effettuare il trasporto devono essere di norma indicati:
    A) per le autorizzazioni di tipo periodico:
    a) una descrizione del carico compresa la natura del materiale in cui e’ realizzato e la tipologia degli elementi che lo costituiscono, nonché’ dell’eventuale imballaggio;
    b) lo schema grafico longitudinale, trasversale e planimetrico riportante: il veicolo o complesso di veicoli compresi quelli eventuali di riserva, con carico nella configurazione prevista di massimo ingombro; i limiti dimensionali massimi per i quali si richiede l’autorizzazione, rientranti comunque entro i limiti consentiti dall’ente proprietario o concessionario della strada; la massa totale e la distribuzione del carico sugli assi a pieno carico nella configurazione di massimo ingombro prevista nonchè i limiti di massa complessiva e per asse ammissibili ai sensi dell’articolo 62 del Codice;
    c) le strade o i tronchi di strada interessate al transito;
    d) il periodo di tempo per il quale si richiede l’autorizzazione;
    B) per le autorizzazioni di tipo multiplo o singolo:
    a) una precisa descrizione del carico e del suo eventuale imballaggio;
    b) lo schema grafico longitudinale, trasversale e planimetrico riportante: la configurazione del veicolo o complesso di veicoli, compresi quelli eventuali di riserva, con il suo carico; il limite superiore delle dimensioni, della massa totale e la distribuzione del carico sugli assi sia a vuoto che a pieno carico nella configurazione corrispondente al limite superiore di dimensioni e di massa. Qualora ci sia eccedenza rispetto a quanto previsto dall’articolo 62 del Codice, devono essere indicati la pressione di gonfiaggio dei pneumatici e il baricentro del carico complessivo. Alla domanda deve essere allegata una dichiarazione sulla percorribilità di tutto l’itinerario da parte del veicolo, a firma del titolare o legale rappresentante della ditta, con particolare riferimento all’inscrivibilità’ in curva del veicolo, in caso di eccedenza rispetto a quanto previsto dall’articolo 61 del Codice;
    c) le strade o i tronchi di strada interessate al transito;
    d) la data del viaggio o dei viaggi con cui si realizza il trasporto o il periodo di tempo nel quale effettuano il viaggio o i viaggi.
  8. La domanda di autorizzazione deve essere corredata da fotocopia autenticata del documento di circolazione o del documento sostitutivo rilasciato dalla Direzione generale della M.C.T.C. dal quale risultino le dimensioni e le masse massime riconosciute ammissibili e, nel caso di complessi, l’abbinabilita’ della motrice con il rimorchio o semirimorchio. Qualora non risultino dai documenti citati i carichi massimi per asse, questi devono essere certificati da un documento della casa costruttrice o della Direzione generale della M.C.T.C. Deve inoltre essere presentata la ricevuta attestante il pagamento ove previsto, dell’indennizzo di cui all’articolo 18 e delle spese di cui all’articolo 19, ad eccezione delle voci di spesa che possono essere contabilizzate ed addebitate soltanto a consuntivo. Tale ricevuta deve essere consegnata all’ente rilasciante prima del ritiro dell’autorizzazione, salvo che l’ente stesso non disponga altrimenti, purché’ tale disposizione sia uniforme per tutta la rete viaria dell’ente rilasciante. Alla domanda di autorizzazione devono, altresì’, essere allegati: copia dell’autorizzazione di cui al comma 5, ove prevista; la dichiarazione sulla verifica delle linee elettriche di cui al comma 6, ove prevista; la dichiarazione di cui all’articolo 13, comma 6, ove prevista. E’ ammessa la facoltà’ di formulare le dichiarazioni previste in calce alla domanda di autorizzazione.
  9. La domanda di autorizzazione presentata dalle imprese concessionarie del servizio di trasporto su strada di carri ferroviari sarà corredata dalla copia della carta di circolazione del trattore e dei rimorchi autorizzati da parte del competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. ad essere agganciati al medesimo, fino ad un massimo di dieci rimorchi; l’autorizzazione e’ rilasciata per i complessi che possono cosi’ formarsi.
  10. Per i casi previsti dagli articoli 98 e 99 del Codice, le domande di autorizzazione presentate da parte delle ditte costruttrici di veicoli che eccedono i limiti di cui agli articoli 61, 62 del Codice, in luogo della documentazione relativa al veicolo, possono essere corredate da una dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante della ditta costruttrice, autenticata, contenente le medesime specifiche tecniche sopra elencate, ed un disegno di insieme del veicolo. Tale documentazione deve essere completata dalla copia del certificato della targa di prova o del foglio di via che accompagna la targa provvisoria di cui all’articolo 255.
  11. Le domande di autorizzazione devono essere sottoscritte dal legale rappresentante della società’ o impresa di trasporto o dal proprietario del veicolo che, nel caso di trasporto per conto terzi, deve anche dichiarare di avere tutti gli specifici requisiti e autorizzazioni di cui alla legge 6 giugno 1974, n. 298 e successive modificazioni ed integrazioni. Per le ditte costruttrici di cui al comma 10, tale dichiarazione non e’ necessaria.
  12. I vettori esteri che intendono circolare sul territorio nazionale con veicoli o complessi eccezionali, immatricolati all’estero oppure effettuare trasporti eccezionali, devono produrre un documento tecnico rilasciato dalla Direzione generale della M.C.T.C. a richiesta dell’interessato secondo un modello fissato dal Ministero dei trasporti e della navigazione.
  13. La fotocopia del documento di circolazione o del documento sostitutivo di cui ai commi 8 e 9, deve essere presentata in forma autenticata in data non anteriore a tre mesi, o in forma semplice; in quest’ultimo caso, deve essere esibito, contestualmente, l’originale del documento stesso. L’ente rilasciante l’autorizzazione attesta sulla fotocopia la presa visione del documento originale. I soggetti che presentano più′ domande di autorizzazione presso lo stesso ente e per lo stesso veicolo possono fornire per tutte le domande successive alla prima, nell’arco temporale di un anno, fotocopia in carta semplice di quella presentata in allegato alla prima richiesta, citando gli estremi della medesima e dichiarando che, dalla data della prima presentazione, il documento di circolazione o il documento sostitutivo non hanno subito modifiche ed hanno mantenuto validità’ per la circolazione.

15. Domande di rinnovo e di proroga (Art. 10 Cod. Str.)

  1. Le autorizzazioni sono rinnovabili su domanda, per non più di tre volte, per un periodo di validità non superiore a due anni, quando tutti i dati, riferiti sia al veicolo che al suo carico, ed il percorso stradale sono rimasti invariati.
  2. La domanda per il rinnovo delle autorizzazioni deve essere sottoscritta da uno dei soggetti di cui all’articolo 14, comma 11, e corredata da:
    a) copia della precedente autorizzazione rilasciata;
    b) dichiarazione sottoscritta, nelle forme di legge, dal legale rappresentante della ditta che esegue il trasporto, attestante il permanere di tutti i requisiti che hanno determinato il rilascio della stessa;
    c) ricevuta attestante il pagamento dell’indennizzo, ove previsto, e delle spese di cui agli articoli 18 e 19, aggiornato all’anno in cui avviene il rinnovo;
    d) fotocopia del documento di circolazione o del documento sostitutivo, presentata con le modalità previste all’articolo 14, comma 13.
  3. Le autorizzazioni di tipo singolo o multiplo, non ancora scadute, possono, a domanda dell’interessato, essere prorogate per un periodo di validità non superiore a quello originariamente concesso. La domanda di proroga deve essere corredata da una dichiarazione attestante la necessità della proroga, dalla dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante che il trasporto o i trasporti per i quali si chiede la proroga non sono ancora stati effettuati e dalla dichiarazione del permanere di tutti i requisiti che hanno determinato il rilascio della autorizzazione stessa.
  4. All’atto del rinnovo o della proroga dell’autorizzazione l’ente proprietario o concessionario delle strade ha facoltà di integrare o modificare le prescrizioni contenute nell’autorizzazione originaria.

16. Provvedimento di autorizzazione (Art. 10 Cod. Str.)

  1. Nel provvedimento di autorizzazione sono stabilite le prescrizioni ritenute opportune per la tutela del patrimonio stradale e la sicurezza della circolazione e in particolare, gli eventuali percorsi da seguire o da evitare, i limiti di velocità da rispettare, la necessità o meno della scorta tecnica, qualora non si preveda la necessità della scorta della polizia della strada, gli eventuali periodi temporali (orari e giornalieri) di non validità delle autorizzazioni, le modalità inerenti la marcia, la sosta o il ricovero del veicolo o del complesso. Resta fermo che la sistemazione del carico deve essere fatta in modo da evitare la perdita di carico, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 164 del codice. Il provvedimento deve altresì contenere prescrizione che, in caso di neve, ghiaccio, nebbia o scarsa visibilità sia diurna che notturna, il veicolo debba essere tempestivamente allontanato dalla sede stradale e condotto alla più vicina area disponibile.
  2. Sulle strade, anche temporaneamente ad una corsia per senso di marcia, nel caso di trasporto o veicolo eccezionale avente larghezza superiore a quella della corsia, nonché sui tratti di strada in curva, ove il trasporto con il suo ingombro superi la larghezza della corsia, deve essere prescritta la circolazione a senso unico alternato per brevi tratti di strada regolamentata con specifiche segnalazioni da effettuarsi a cura della scorta tecnica, ovvero con pilotaggio del traffico da parte della polizia della strada.
  3. La scorta è prescritta, qualora si verifichi anche una sola delle seguenti condizioni:
    a) la larghezza della corsia sia inferiore a 3,50 m per i veicoli o i trasporti che sono eccezionali anche in larghezza ed a 3,00 m per i veicoli o i trasporti che non sono eccezionali in larghezza;
    b) la fascia di ingombro del veicolo o del trasporto eccezionale sia superiore alla larghezza della corsia di marcia, decurtata di 20 cm in relazione all’andamento planimetrico del percorso;
    c) il veicolo o trasporto eccezionale abbia larghezza superiore a 3 m o a 3,20 m, nel caso di veicoli classificati o utilizzati come sgombraneve o in caso di trasporto di carri ferroviari;
    d) il veicolo o trasporto eccezionale abbia lunghezza superiore a 25 m;
    e) la velocità consentita sia inferiore a 40 km/h sulle strade di tipo A e B, a 30 km/h sulle altre strade;
    f) il carico presenti una sporgenza posteriore superiore ai 4/10 della lunghezza del veicolo;
    g) il carico presenti una sporgenza anteriore superiore a 2,50 m rispetto al limite anteriore del veicolo. Per i veicoli ed i trasporti eccezionali che rispettano tutti i limiti dell’articolo 61 del codice, le condizioni di cui sopra si intendono soddisfatte, fatta salva la verifica della condizione di cui alla lettera e).
  4. Ferme restando le condizioni di cui al comma 3, è prescritta la scorta tecnica:
    a) sulle strade o tratti di strade di tipo A e B a tre corsie, per veicoli o trasporti eccezionali di larghezza fino a 4,20 m e/o di lunghezza fino a 35 m;
    b) sulle strade o tratti di strada di tipo A e B a due corsie, per i veicoli o trasporti eccezionali di larghezza fino a 3,80 m e/o lunghezza fino a 30 m;
    c) sulle strade o tratti di strada di tipo C e D a più di una corsia per senso di marcia, per i veicoli o trasporti eccezionali di larghezza fino a 3,60 m e/o di lunghezza fino a 28 m;
    d) sulle strade o tratti di strada con una sola corsia per senso di marcia, per i veicoli o trasporti eccezionali di larghezza fino a 3,30 m e lunghezza fino a 27 m.
  5. È prescritta la scorta della polizia della strada quando le dimensioni del veicolo o trasporto eccezionale eccedono i valori indicati nel comma 4.
  6. Qualora l’impresa sia stata autorizzata ad eseguire la scorta tecnica nel relativo provvedimento sono indicati: il divieto, per gli incaricati della scorta, di porre in atto segnalazioni e interventi diretti alla regolazione del traffico, salvo quelli strettamente indispensabili posti in essere, nei casi previsti dal comma 2, dal personale abilitato a norma del presente comma; l’obbligo di rispettare la segnaletica stradale e le prescrizioni circa l’uso dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, la condotta di guida dei veicoli di scorta. La scorta tecnica può essere svolta direttamente da una delle imprese interessate al trasporto con autoveicoli di cui abbia la disponibilità o può essere affidata a imprese specializzate. In entrambi i casi le imprese devono essere munite di autorizzazione allo svolgimento del servizio di scorta tecnica e le persone incaricate della scorta tecnica devono essere munite di apposita abilitazione. Con disciplinare tecnico approvato con decreto del Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro dell’interno, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, sono stabiliti i requisiti e le modalità per l’autorizzazione delle imprese allo svolgimento del servizio di scorta tecnica e per l’abilitazione delle persone atte ad eseguire la scorta tecnica. Con lo stesso disciplinare tecnico sono stabiliti i dispositivi supplementari di cui devono essere dotati gli autoveicoli adibiti al servizio di scorta tecnica e le modalità di svolgimento della stessa. L’autorizzazione allo svolgimento del servizio di scorta tecnica da parte dell’impresa e l’abilitazione del personale incaricato sono rilasciati da parte del Ministero dell’interno. Fino a quando non siano attuati tutti gli adempimenti di cui al presente comma, la scorta tecnica è effettuata sulla base delle disposizioni previgenti. I concessionari di pubblici servizi di cui all’articolo 28 del codice possono effettuare la scorta tecnica per i veicoli ed i trasporti di proprio interesse, utilizzando personale proprio e autoveicoli di cui abbiano la disponibilità.
  7. Per le scorte assicurate dalla Polizia Stradale sono a carico del richiedente gli oneri stabiliti dal regolamento di amministrazione e di contabilità dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza.
  8. Il conducente o il responsabile dell’eventuale scorta, sono tenuti ad accertare che il transito del trasporto o del veicolo eccezionale per massa su opere d’arte avvenga in modo tale che non sia presente, su ciascuna opera d’arte o singola campata del viadotto, un altro veicolo o trasporto eccezionale.
  9. In ogni caso l’efficacia del provvedimento di autorizzazione è subordinata al pieno rispetto, durante il transito, degli obblighi e delle limitazioni localmente imposti e risultanti dalla segnaletica stradale e dalle disposizioni localmente in vigore.
  10. Sulle autorizzazioni singole e multiple devono essere annotati, prima di iniziare il viaggio, l’ora e il giorno di effettuazione di ciascun viaggio e l’autorizzazione, al termine del suo uso o alla sua scadenza, deve essere restituita all’ente che ha rilasciato l’autorizzazione stessa.
  11. Nel caso in cui nella domanda si sia fatto riferimento a veicoli di riserva, conformemente a quanto disposto all’articolo 14, comma 3, prima dell’inizio del viaggio devono essere comunicati per via telegrafica o telefax all’ente rilasciante, i numeri delle targhe e gli estremi del documento di circolazione del veicolo con cui si inizia il viaggio.
  12. Se l’annotazione prevista nel comma 10 non risulta iscritta sul documento di autorizzazione, e se la comunicazione di cui al comma 11 non è allegata al documento stesso, il trasporto eccezionale deve ritenersi non autorizzato. Pertanto, in caso di accertamento da parte degli organi di polizia stradale, lo stesso è soggetto a tutte le conseguenze previste per la mancata autorizzazione. Alla fine del viaggio, durante il quale è stata accertata la inadempienza, l’autorizzazione deve essere restituita all’ufficio che l’ha rilasciata.
  13. I documenti di autorizzazione in originale, da conservarsi in buono stato, devono accompagnare sempre il veicolo durante la sua circolazione in regime di trasporto eccezionale e non devono essere in alcun modo manomessi, pena la immediata decadenza.
  14. I documenti di autorizzazione in originale, da conservarsi in buono stato, devono accompagnare sempre il veicolo durante la sua circolazione in regime di trasporto eccezionale e non devono essere in alcun modo manomessi, pena la immediata decadenza.
  15. Il trasporto eccezionale effettuato con complessi costituiti da uno o più trattori con due o più rimorchi può essere autorizzato, sempre che l’ammissibilità alla circolazione di tali complessi sia attestata da apposito documento tecnico degli uffici competenti della Direzione generale della M.C.T.C.
  16. I trasporti eccezionali per massa possono essere autorizzati soltanto nei limiti di massa massima, complessiva o per asse, ammessa per ciascun veicolo, quale risulta dalla documentazione rilasciata dalla Direzione generale della M.C.T.C., ovvero dalla carta di circolazione, nonché, nei casi di complessi, con unità il cui abbinamento risulti annotato sui predetti documenti.
  17. Disposizioni particolari, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 138, comma 2, del codice, possono essere stabilite con provvedimento del Ministro dei lavori pubblici per quanto riguarda i trasporti eccezionali o con veicoli eccezionali militari su richiesta dell’ente militare competente in accordo con l’ente proprietario, ovvero per quanto riguarda i trasporti eccezionali o con veicoli eccezionali effettuati dal Servizio nazionale della Protezione civile in caso di emergenza.

17. Durata delle autorizzazioni (Art. 10 Cod. Str.)

  1. Le autorizzazioni di tipo singolo e multiplo non possono essere rilasciate per un periodo superiore rispettivamente a mesi uno ed a mesi tre.
  2. Le autorizzazioni di tipo periodico non possono essere rilasciate per un periodo superiore a mesi sei. Per le categorie individuate all’articolo 13, comma 2, punto B), l’autorizzazione ha validità annuale.
  3. Le autorizzazioni di tipo periodico rilasciate dagli enti proprietari o concessionari di autostrade hanno, di norma, validità di un anno e, comunque, non superiore ad un anno.
  4. È facoltà dell’amministrazione concedente revocare o sospendere l’efficacia di ciascuna autorizzazione, in qualunque momento, quando risulti incompatibile con la conservazione delle sovrastrutture stradali, con la stabilità dei manufatti e con la sicurezza della circolazione.
  5. È fatto obbligo al titolare dell’autorizzazione di accertarsi, prima dell’inizio di ciascun viaggio, della percorribilità delle strade o tratti di strada oggetto dell’autorizzazione.

18. Indennizzo(Art. 10 Cod. Str.)

  1. La misura dell’indennizzo dovuto agli enti che rilasciano l’autorizzazione per la maggiore usura della strada in relazione al transito dei veicoli e dei trasporti eccezionali eccedenti le masse stabilite dall’articolo 62 del codice, si calcola con le modalità di cui alle tabelle I.1, I.2, I.3 che fanno parte integrante del presente regolamento. Detta misura, a partire dal 1° gennaio 1994, è adeguata automaticamente, per ciascun anno solare, alle variazioni degli indici ISTAT relativi ai prezzi al consumo per le famiglie degli operai ed impiegati (media nazionale), con arrotondamento alle mille lire inferiori per importi fino a cinquecento lire, ed alle mille lire superiori per importi oltre le cinquecento lire. Per gli indici ISTAT di riferimento, si assumono gli ultimi pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, entro il 1° dicembre dell’anno precedente a quello in cui devono essere applicati gli adeguamenti.
  2. Dell’effettuato versamento fa fede la ricevuta da allegare alla domanda di autorizzazione. Nei casi in cui l’ente rilasciante non sia proprietario o concessionario della strada interessata al transito, si effettua tempestivo trasferimento delle somme percepite a favore del competente ente.
  3. Nei casi di percorsi autostradali ripetitivi e non controllabili con esazioni di ingresso-uscita, l’indennizzo è calcolato assumendo come valore “L” (elle) che figura nel calcolo di “I” – giusta tabelle I.1, I.2, I.3, – la metà della lunghezza del percorso autostradale non controllabile.
  4. È consentita la valutazione convenzionale dell’indennizzo per la maggiore usura, ove dovuto, per i veicoli o i trasporti, di cui all’articolo 13, comma 2, punto B), qualora, all’atto della domanda di autorizzazione periodica, il richiedente non sia in grado di precisare il chilometraggio da effettuare complessivamente né i singoli itinerari richiesti, né l’effettivo carico del singolo trasporto.
  5. La valutazione convenzionale riferita al periodo di un anno e alla massa complessiva del veicolo, quale risulta dalla relativa carta di circolazione, è effettuata come segue:
    a) veicoli e trasporti di cui all’articolo 13, comma 2, punto B), lettere a), e), f) e g):
    1) fino a 20 t. . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 988.000;
    2) da oltre 20 t a 33 t. . . . . . . . . . . ” 1.646.000;
    3) da oltre 33 t a 56 t. . . . . . . . . . . ” 2.798.000.
    Per la massa superiore a 56 t, gli importi aumentano di L. 49.000 per ogni t in più;
    b) veicoli e trasporti di cui all’articolo 13, comma 2, punto B), lettera b), limitatamente al rimorchio:
    1) fino a 20 t. . . . . . . . . . . . . . . . . .L. 329.000;
    2) da oltre 20 t a 33 t. . . . . . . . . . . ” 576.000;
    3) da oltre 33 t a 56 t. . . . . . . . . . . ” 988.000;
  6. da oltre 56 t a 70 t. . . . . . . . . . . ” 1.646.000.
    Per la massa superiore a 70 t, gli importi aumentano di L. 49.000 per ogni t in più; c) veicoli e trasporti di cui all’articolo 13, comma 2, punto B), lettera
    c): 1) L. 2.000 per viaggio, per i complessi adibiti al trasporto di carri ferroviari a due assi aventi massa massima di 40 t e L. 13.000 per viaggio, per i complessi adibiti al trasporto di carri ferroviari a quattro assi, aventi massa massima di 80 t. I richiedenti devono, all’atto della domanda da presentare tramite le Ferrovie dello Stato, ovvero l’amministrazione concessionaria o di gestione, versare a titolo di acconto per ogni trimestre, le somme di L. 180.000 o di L. 1.170.000, rispettivamente per i carri ferroviari a due assi o a quattro assi. Tali somme sono conguagliate, entro il primo mese successivo al trimestre, sulla base della documentazione dei viaggi effettuati nel trimestre stesso. Tale documentazione è convalidata dalle Ferrovie dello Stato, ovvero dall’amministrazione concessionaria o di gestione. In alternativa, le Ferrovie dello Stato, ovvero l’amministrazione concessionaria o di gestione, nella veste di amministrazione concedente il servizio, provvede a versare direttamente ed in unica soluzione, entro il primo mese successivo al trimestre, gli importi dovuti, sulla base della documentazione dei viaggi effettuati nel trimestre stesso. In tale caso, i richiedenti sono esonerati, all’atto della presentazione della domanda di autorizzazione, dal versamento degli acconti come sopra determinati.
  7. Gli importi conseguenti alle valutazioni convenzionali di cui al comma 5, lettere a) e b), su domanda del richiedente l’autorizzazione, possono essere versati in soluzioni non inferiori a 1/3 di quella annuale; in tal caso, l’autorizzazione ha il valore temporale corrispondente all’entità della soluzione versata.
  8. Gli importi, come determinati nel comma 5, sono versati, nei casi di itinerari interessanti sia le strade statali che la viabilità minore, in ragione di 7/10 alle amministrazioni regionali e di 3/10 al compartimento A.N.A.S. competente per territorio operativo e le ricevute dei relativi versamenti sono allegate alle rispettive domande di autorizzazione. Nel caso di veicoli e trasporti eccezionali che impegnano la rete viaria di più regioni, la quota di indennizzo che compete a ciascuna regione è ripartita in proporzione alla lunghezza dei relativi percorsi indicati nelle rispettive autorizzazioni.
  9. Il pagamento dell’indennizzo per i veicoli di cui al comma 5 è effettuato nella misura di “X”/12 rispetto a quanto dovuto per l’intero anno, in conformità dei mesi “X” di validità dell’autorizzazione.
  10. Gli importi come definiti al comma 5, a partire dal 1° gennaio del 1993, sono adeguati automaticamente, per ciascun anno solare, alle variazioni degli indici ISTAT, di cui al comma 1.
  11. Le disposizioni di cui al presente articolo, ad eccezione dei commi 1, 2 e 3, non si applicano alle autorizzazioni rilasciate dagli enti concessionari di autostrade.

19. Oneri a carico del richiedente (Art. 10 Cod. Str.)

  1. Sono poste a carico del richiedente l’autorizzazione le eventuali spese inerenti i sopralluoghi, gli accertamenti riguardanti l’agibilità del percorso e le eventuali opere di rafforzamento necessarie e le spese relative alla istruzione della pratica.
  2. L’ente che rilascia l’autorizzazione può esigere la costituzione di apposita polizza fidejussoria, assicurativa o bancaria, a garanzia degli eventuali danni che possono essere arrecati alla strada e alle relative pertinenze nonché alle persone o alle cose in dipendenza del transito del veicolo o del trasporto eccezionale autorizzato. Nel caso in cui detta polizza sia richiesta, all’atto del ritiro dell’autorizzazione, il richiedente è tenuto a esibirne copia.

20. Aggiornamenti(Art. 10 Cod. Str.)

1. Gli enti proprietari di strade provvedono a mantenere aggiornati i catasti stradali di rispettiva competenza introducendo tutte le informazioni necessarie per il tempestivo rilascio delle autorizzazioni. Compete agli stessi enti istituire e tenere aggiornato un archivio delle autorizzazioni rilasciate.

N.B. Il testo riportato in nessun caso sostituisce le norme vigenti.